19/11

Filippo Maria Bressan

Chiesa di San Giacomo - 21:00
Filippo Maria Bressan Direttore
Luca Giovannini Violoncello
Orchestra giovanile Orcreiamo
W.A.Mozart “Sinfonia Parigi” n.31 K 297 in re maggiore Allegro assai; Andantino; Allegro
Franz Joseph Haydn Concerto in re maggiore per violoncello e orchestra. Allegro moderato; Adagio; Rondò
Franz Schubert Sinfonia n.6 “La piccola” in do magg. D.589 Adagio-Allegro; Andante; Scherzo.Presto- Più lento; Allegro moderato

Con il patrocinio del Comune di Forlì – Assessorato alle Politiche per l’Impresa, Servizi Educativi, Scuola e Formazione, Politiche Giovanili”

Filippo Maria Bressan

Filippo Martia Bressan. Allievo a Vienna di Karl Österreicher per la direzione d’orchestra e di Jurgen Jürgens per la direzione di coro, si è perfezionato con J. E. Gardiner e F. Leitner. Studioso della musicologia e della prassi esecutiva, forte conoscitore della tradizione vocale italiana e della scuola sinfonica tedesca, con una grande passione per il coro e il repertorio sinfonico-corale, è ospite regolare delle principali società concertistiche e dei maggiori festival di musica sinfonica, antica e contemporanea: Accademia Chigiana di Siena, Biennale di Venezia, MiTo Settembre Musica, Sagra Musicale Umbra. Ha lavorato con musicisti quali C. Abbado, L. Berio, G. Bonato, F. Brüggen, N. Campogrande, M.W. Chung, C.M. Giulini, P. Maag, L. Maazel, M. Nyman, G. Prêtre, M. Rostropovich, G. Sinopoli, J. Tate, A. Pärt, e con importanti solisti: A. Ballista, P. Berman, R. Buchbinder, M. Campanella, B. Canino, A. Carbonare, G. Carmignola, G. Cassone, R. Cominati, P. De Maria, B. De Simone, E. Dindo, B. Lupo, D. Nordio, M. Pletnev, G. Sollima. Si è dedicato per molti anni all’Athestis Chorus&Orchestra, complesso professionale di coro e orchestra con strumenti d’epoca. Indicato dal M° Giulini come un direttore di nobile ed elegante semplicità, eclettico, anticonformista, sportivo e anti-social media, ha scelto di seguire le proprie passioni anziché una carriera obbligata, selezionando sia il repertorio che l’attività concertistica e quella musicale in genere.

Luca Giovannini

Luca Giovannini, nato nel 2000, si è diplomato nel 2017 con 10 Lode e Menzione d’Onore con il M° Luca Simoncini. Ha frequentato master class con importanti maestri e le classi d’eccellenza per Violoncello presso la Fondation Louis Vuitton di Parigi con il M° G. Capuçon e all’accademia R. Romanini di Brescia con il M° G. Sollima. Attualmente studia presso la prestigiosa Accademia Kromberg di Francoforte. Numerosi sono i premi conseguiti, in particolare, unico italiano in 25 anni, alla prestigiosa J. Brahms Competition. Inoltre: Castrocaro Rassegna Miglior Diplomati, T.I.M. Parigi, “Crescendo” di Firenze, “Adotta un Musicista” di Forlì, ’International Competion di Londra, Grand Prize di Salzburg, Rising Stars di Berlino, borsa di studio ”Maura Giorgetti” della Filarmonica della Scala. Si è esibito come solista con l’Orchestra di Padova e del Veneto, I Virtuosi Italiani, i Solisti Veneti, la Tokyo Philharmonic Orchestra. Luca suona un violoncello Ansaldo Poggi del 1927 gentilmente concesso dal M° Mario Brunello.

24/11

Mauro Landi

Chiesa di San Giacomo - 21:00
Mauro Landi Pianoforte
Stefano Orioli Pianoforte
Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 9 in re minore nella versione per due pianoforti di Franz Liszt Allegro ma non troppo, un poco maestoso; Molto vivace; Adagio molto e cantabile; Presto. Allegro assai

Duo pianistico Landi–Orioli

  • Mauro Landi è nato a Lugo di Romagna e ha studiato pianoforte con Lidia Proietti presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna, dove si è diplomato con lode.
    Stefano Orioli, forlivese, ha studiato pianoforte al Conservatorio “G.B. Martini” con Lidia Proietti diplomandosi con lode; è laureato, col massimo dei voti, in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS) presso l’Università di Bologna.Entrambi si sono dapprima distinti come solisti vincendo i Concorsi di Livorno e Osimo rispettivamente; dalla costituzione del Duo, avvenuta nel 1983, numerosi sono stati i consensi ottenuti:
    1984 Roma, II Premio Concorso Internazionale “Valentino Bucchi”.
    1985 Caltanissetta, I Premio Concorso Nazionale di “Musica da camera”.
    1988 Roma, I Premio Concorso Nazionale “Bela Bartok”.Il repertorio comprende tutte le principali composizioni per due pianoforti e per due pianoforti e orchestra: da Bach a Berio, da Mozart a Manzoni.

L’attività concertistica riscuote unanimi apprezzamenti in Italia e all’estero; di prestigio internazionale la partecipazione ai Concerti Città di Ginevra e quella, su invito di Justus Frantz, allo Schleswig Holstein Musik Festival di Amburgo. Hanno eseguito i Carmina Burana di Orff con il London Philarmonia Choir diretti da Jan Latham- König e la Petite messe solennelle di Rossini con il 900 Vocal Ensemble di Torino diretti da Massimo Peiretti.

Una peculiarità del Duo è l’esecuzione a memoria dell’intero repertorio dedicato ai due pianoforti soli; ciò consente a Landi e Orioli – come sottolineato dal critico Andrea Bambace – di «trarre il massimo risultato, fluidificando ulteriormente una prassi di rimandi e di simultaneità musicali che già risulta levigatissima e omogenea fino al raggiungimento, attraverso i due apporti, di una “terza componente” musicale che entusiasma e affascina».

Mauro Landi e Stefano Orioli sono docenti di pianoforte principale presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna.

06/12

Carlo Vistoli

Chiesa di S. Antonio Abate in Ravaldino - 21:00
Carlo Vistoli controtenore
Giulia Ricci clavicembalo e organo
Gabriele Zelli cenni storici
Francesco Cavalli Lamento d’Apollo
Girolamo Frescobaldi Così mi disprezzate?
*Girolamo Frescobaldi Capriccio Fra Jacopino sopra l’aria di Ruggiero
Jaques Arcadelt Deh, dimmi Amor
*Andrea Gabrieli Ricercare “Anchor che co’l partire”
Jaques Arcadelt Dolce nimica mia
*Marco Antonio Cavazzoni Recercada
Bartolomeo Barbarino Audi, dulcis amica mea
*Giovanni Gabrieli Canzon prima “La Spiritata”
Claudio Merulo Toccata prima dell’undecimo tono
Claudio Monteverdi I miei subiti sdegni
Claudio Monteverdi Ohimè, ch’io cado
Filiberto Laurenzi Chi può mirar costei?
Benedetto Ferrari Amanti, io vi so dire

Presentazione del dipinto di Livio Agresti “Deposizione ”, resturato da Isabella Cervetti

*Brani Strumentali

Carlo Vistoli

Nato a Lugo, dopo la maturità classica ed aver studiato chitarra classica e pianoforte, si dedica allo studio del canto lirico come controtenore. Ha partecipato a masterclass sulla vocalità barocca ed al Corso di Canto rinascimentale e barocco presso il Conservatorio «Frescobaldi» di Ferrara. Numerosi i riconoscimenti anche internazionali e le partecipazioni a spettacoli di successo, dal Ravenna Festival ne “L’amor che move il sole e l’altre stelle” di Guarnieri nel 2015, seguita nel 2016 dal Festival dei Due Mondi di Spoleto e dal MITO in musiche di Arvo Part con Mario Brunello.Intenso il 2017 nel 450esimo anniversario della morte di Monteverdi, con partecipazione a spettacoli in varie parti del mondo. Nel 2018 è Ruggero nell’“Orlando furioso” di Vivaldi alla Fenice diretto da Diego Fasolis. Fresco è il successo raccolto all’Opera di Roma come Orfeo e al teatro alla Scala nell’opera Semele di G. F.Händel. Anche nel 2020 Vistoli sarà alla Scala

Giulia Ricci

Nata a Forlì nel 1994, Giulia Ricci inizia il suo percorso musicale presso l’Istituto “A. Masini”, studiando pianoforte con Pierluigi Di Tella ed organo con Stefano Pellini. Dopo la maturità classica, conseguita col massimo dei voti, al Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro consegue il Triennio di I livello di pianoforte con lode. Si distingue in concorsi nazionali ed internazionali e si perfeziona alla Scuola di Musica di Fiesole con Andrea Lucchesini. Nel 2016 intraprende lo studio del clavicembalo con Maria Luisa Baldassari. Dal 2018 si dedica interamente allo studio del repertorio barocco come clavicembalista ed organista. Determinanti sono gli incontri con Matteo Imbruno e Ton Koopman. Attenta alla valorizzazione degli strumenti storici locali, collabora con il Soroptimist International Club di Forlì per il progetto “Organi Callido a Forlì”. Si distingue nel 2018 all’International Harpsichord Competition di Bruges (Belgio). Presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze consegue con lode la laurea di II livello in clavicembalo. Si perfeziona con Andrea Marcon.

16/12

(Anteprima 2020)

Chiesa di San Giacomo - 21:00
Donato Renzetti direttore
Orchestra Bruno Maderna
F.Mendelsshon-Bartholdy Sinfonia n.3 in la minore op.56 “Scozzese”Andante con moto-Allegro un poco agitato. Assai animato; Vivace non troppo ; Adagio ; Allegro vivacissimo. Allegro maestoso assai
P.I.Cajkovskij Sinfonia n.5 in mi minore op.64 Andante. Allegro con anima; Andante cantabile con alcuna licenza; Valse. Allegro moderato; Finale. Andante maestoso. Allegro vivace

Anteprima 2020

Donato Renzetti

Dopo aver studiato composizione e direzione d’orchestra al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano, ha ottenuto numerosi riconoscimenti in importanti concorsi internazionali: “Diapason d’argento”, nel 1975 e nel 1976, al Concorso “Gino Marinuzzi” di Sanremo; Premio “Ottorino Respighi” all’Accademia Chigiana di Siena nel 1976; medaglia di bronzo al I Concorso “Ernest Ansermet” di Ginevra nel 1978; vincitore assoluto, nel 1980, del X Concorso “Guido Cantelli” del Teatro alla Scala di Milano. Da allora la sua carriera ha alternato l’attività sinfonica con produzioni d’opera lirica e registrazioni discografiche. Ha collaborato con orchestre prestigiose, quali: London Philharmonic, London Sinfonietta, English Chamber Orchestra e Philharmonia di Londra, BRT di Bruxelles, RIAS di Berlino, Capitole de Toulouse, Orchestra National de Lyon, Filarmonica di Tokyo, Filarmonica di Buenos Aires, Orchestra di Stato Ungherese, Orchestra Sinfonica di Atene, Orchestra Sinfonica Portoghese, orchestre RAI di Milano, Roma, Torino e Napoli, Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Orchestra del Teatro alla Scala. È stato invitato nei maggiori teatri lirici del mondo: Opéra di Parigi, Covent Garden di Londra, Grand Thèatre de Ginevra, Capitole de Toulouse, Opéra di Lyon, Opéra di Montpellier, Opera di Bonn, Opera di Monaco di Baviera, Teatro São Carlos di Lisbona, Megaron di Atene, Colòn di Buenos Aires, Lyric Opera di Chicago, Opera di San Francisco, Opera di Detroit, Dallas Opera, Metropolitan e Carnegie Hall di New York e tutti i teatri italiani. È stato ospite dei festival internazionali di Glyndebourne, Spoleto e Pesaro.
Ha debuttato giovanissimo all’Arena di Verona; nel 1987, con i complessi artistici veronesi, ha tenuto una tournèe in Egitto dove, per la prima volta, a Luxor è stata rappresentata Aida di Verdi. È stato Direttore Principale dell’Orchestra Internazionale d’Italia, dell’Orchestra della Toscana e dell’Orchestra stabile di Bergamo e, per nove anni consecutivi, di MacerataOpera. Nel 1994 è stato nominato Direttore Principale dell’Orchestra Stabile di Bergamo e della Filarmonica Veneta, nonché consulente artistico del Teatro Comunale di Treviso. La sua discografia comprende opere di Mozart, Čajkovskij, opere rare di Schubert, Cherubini e Simone Mayr; inoltre i dvd di La figlia del reggimento al Teatro alla Scala, di La Cenerentola al Festival di Glyndebourne e di un concerto alla guida dell’Orchestra della Toscana con Egmont di Beethoven, il Concerto doppio di Brahms con Giuliano Carmignola e Mario Brunello e la Sinfonia Scozzese di Mendelsshon. Ha registrato numerose opere liriche per la Philips, Frequence, Fonit Cetra, Ricordi, Nuova Era e Dynamic: Il signor Bruschino, La cambiale di matrimonio, Ifigenia in Tauride di Piccinni, Bianca e Falliero di Rossini, La Favorita di Donizetti, Attila di Verdi, Stabat Mater di Pergolesi. L’incisione di Manfred di Robert Schumann, registrato con l’Orchestra e il Coro della Scala, voce recitante Carmelo Bene, ha vinto il XIX Premio della Critica Italiana del Disco. Dal 2005 al maggio 2007 è stato Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica Portoghese del Teatro São Carlos di Lisbona. Dal 2007 è Direttore Principale ed Artistico della FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana.

20/12

Grande concerto di Natale

Abbazia San Mercuriale - 21:00
Enrico Pollini direttore
Silvia Bertaccini soprano
Cori San Paolo e Cappuccinini
Orchestra Bruno Maderna

Ingresso a offerta libera, il ricavato sarà devoluto al restauro della facciata dell’Abbazia di San Mercuriale

Silvia Bertaccini

Il soprano forlivese Silvia Bertaccini, dopo aver frequentato un coro di voci bianche e studiato pianoforte presso il Liceo Musicale, ha iniziato il vero studio del canto all’Istituto Corelli di Cesena e Accademia Internazionale d’arte lirica di Osimo. Entrata nell’Accademia Harmonica (Mo) si è esibita in numerosi spettacoli ed approfondito repertorio e interpretazione con grandi maestri R. Kabaivanska, L. D’Intino, M. Pertusi. dedicandosi anche alle tematiche legate al corpo e al gesto
sul palcoscenico. Ha debuttato con successo al Teatro “Olimpico” di Vicenza nel Don Giovanni come Donna Anna. Protagonista di una lunga tournée in Cina e in Thailandia con l’Orchestra Internazionale d’Italia, in Giappone è stata Adina ne L’Elisir d’amore. Entrata nell’As.Li.Co si è esibita in molti ruoli principali in numerosi teatri italiani. Si dedica anche al repertorio sacro. È laureata in Conservazione dei beni culturali e docente di canto all’Accademia “In Arte”.

Cori San Paolo e Cappuccinini

I Cori Cappuccinini e San Paolo rappresentano l’unione dei Cori forlivesi attivi fin dagli anni Settanta nelle rispettive realtà parrocchiali, nelle quali svolgono tradizionalmente attività musicale per giovani ed adulti con scopo liturgico, culturale e associativo. Da anni intensa è la collaborazione artistica: il numero consistente di coristi ha permesso di visitare molti repertori, realizzando concerti e progetti musicali interessanti anche con prestigiosi direttori, orchestre e gruppi strumentali. In particolare, l’Anno Mozartiano è stato di stimolo alla realizzazione del Requiem KV 626 con l’Orchestra Maderna. Ricordiamo poi il Gloria RV 589 di Vivaldi; la Krönungsmesse KV 317 di Mozart; la Misa Criolla di Ramirez; il Magnificat BWV 243 di Bach, il Messiah di Haendel. Molteplici le partecipazioni alla “Messa dell’Artista” e al “Grande Concerto di Natale”, con l’Orchestra Maderna. I Cori sono diretti da Enrico Pollini che vanta un’intensa attività anche come tenore.

31/01

Musica da Ripostiglio

Teatro Il Piccolo - 21:00
Luca Pirozzi
Luca Giacomelli
Raffaele Toninelli
Emanuele Pellegrini

I Musica da Ripostiglio (perché “da camera” sembrava eccessivo) propongono uno spettacolo concerto di canzoni originali e di classici italiani e internazionali. Uno spettacolo emozionante, un atto unico in grado di coinvolgere un pubblico di tutte le età. Sono una realtà musicale nata dal ventennale sodalizio artistico di Luca Pirozzi e del chitarrista Luca Giacomelli, a cui si sono aggiunti successivamente Raffaele Toninelli al contrabbasso ed Emanuele Pellegrini alla batteria. Sono reduci da una serie di tournée teatrali: Servo per Due Padroni regia di Pierfrancesco Favino e Paolo Sassanelli, Signori in Carrozza di Andrej Longo, Django, Una Favola di Campania con Claudio Santamaria, Giuliana De Sio, Vincenzo Salemme, Umberto Orsini, Giuseppe Battiston, Leo Gullotta, Isa Danieli, A Ruota Libera con regia di Giovanni Veronesi insieme a Alessandro Haber, Rocco Papaleo e Sergio Rubini, Trattoria Menotti per la regia di Emilio Russo. Partecipano a Radio2 Social Club con Luca Barbarossa, SuperMax, condotto da Max Giusti, Non è un Paese per Giovani con Giovanni Veronesi , Fuorigioco per Radio 1. In tv sono ospiti del programma Maledetti Amici Miei, condotto da Giovanni Veronesi. Partecipano a Tu Si Que Vales, condotto da Maria De Filippi, Gerry Scotti, Rudi Zerbi, Teo Mammuccari, Belen Rodriguez e Mara Venier e al programma Edicola Fiore di Fiorello. Sono nella finale del premio Le Maschere del Teatro Italiano 2013/2014 come autori di migliori musiche per teatro. Chiudono la diretta televisiva al Teatro San Carlo di Napoli suonando un brano dello spettacolo Servo per Due. Compongono la canzone L’amore che viene l’amore che va per il film Due Piccoli Italiani. Assai ricca è la produzione discografica: Gli Artisti (2011), Musica da Ripostiglio dal vivo (2012), nel 2014 esce Signori… chi è di scena!, un disco che comprende rivisitazione di autori degli anni ‘30/’40 e alcuni brani inediti, con Pierfrancesco Favino, Ugo Dighero, Paolo Sassanelli e tutti gli attori dello spettacolo Servo per Due in veste di cantanti. Nel 2016 esce l’audiolibro per bambini Django,la leggenda del plettro, registrano Live in Capalbio 3.0, disco selezionato per i Grammy Awards 2017, seguito nel 2018 da Zanzarà.

07/02

Maxime Pascal

Teatro Diego Fabbri - 21:00
Maxime Pascal direttore
Orchestra B. Maderna
L.van Beethoven Ouverture Leonore
M.Ravel Ma mère l’oye
A.Dvorak Sinfonia “ dal nuovo mondo” n9 op.95

Maxime Pascal

Cresciuto in una famiglia di musicisti, Maxime Pascal ha iniziato lo studio del pianoforte e poi del violino a Carcassonne, sua città natale. Nel 2005 è stato ammesso al Conservatoire National Supérieur di Parigi. Il successo ottenuto per aver vinto nel 2014, primo francese, il Concorso Nestlé e Festival di Salisburgo, lo ha portato a dirigere le più importanti orchestre europee. Cofondatore e Direttore musicale de Le Balcon, ensemble che ha sviluppato una propria personale visione dello spettacolo musicale caratterizzato dalla completa integrazione della musica con le tecniche sonore più avanzate, ha progettato spettacoli notevoli che includono Ariadne auf Naxos, messo in scena da Benjamin Lazar, uno spettacolo video, basato sul Pierrot Lunaire e creato dall’artista colombiano Nieto, e l’opera Le Balcon di Peter Eötvös. Durante la stagione 2018-19 è’ tornato alla Staatsoper di Berlino per dirigere Pelléas et Mélisande di Debussy, dopo avervi diretto la nuova opera di Salvatore Sciarrino, opera con la quale ha debuttato al Teatro alla Scala. Lavorerà ancora con l’Opéra National de Paris, e debutterà con la Danish National Symphony Orchestra, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e sarà ad Hong Kong, per dirigere Les Siècles. Dirigerà anche Donnerstag aus Lichtdi di Stockhausen all’Opéra Comique di Parigi, all’Auditorium di Bordeaux e al Southbank Centre di Londra. Durante la stagione, darà inoltre il via al progetto annuale Licht alla Cité de la Musique, per rappresentare il ciclo di opere di Stockhausen, a partire da Samstag. Dalla critica è considerato uno dei più interessanti, versatili e visionari artisti della sua generazione, Pascal e Le Balcon sono sostenuti dalla Fondazione Singer-Polignac, e nel 2011 è stato assegnato a Pascal il Premio della Fondazione Simone e Cino del Duca.

22/02

Una Strana Masterclass: una giornata di studio e di musica con Danilo Rossi

Fabbrica delle Candele, Forlì - 14:30
Danilo Rossi Viola
14:30 - 19:00 Masterclass
20:00 Recital
"Una viola per Piero" - I capolavori del repertorio per viola sola: M. Reger, P. Hindemith, J.S. Bach
INGRESSO LIBERO

Danilo Rossi ripercorre in una giornata le tappe del volume “24 giorni di studio” (antiruggine edizioni). Un percorso ispirato al nuovo libro dedicato alla viola, una “cura” per ritrovare ogni giorno uno stimolo per mantenere la forma, curare il proprio suono e risolvere, ognuno con le proprie capacità, problemi di tecnica dell’arco e della mano sinistra. E trovare entusiasmo e soddisfazione nello studio, tenendo la musica al centro, come la viola è al centro della musica. Ma tutto si svolgerà senza schemi rigorosi né ordine tassativo di successione, né minutaggi prestabiliti. Un approccio che coinvolge anche gli uditori in un modo più aperto di far musica.

Costi: studenti effettivi 40 euro. Verrà lasciato in omaggio il libro

Uditori  ingresso libero

Iscrizioni: è sufficiente inviare una mail all’indirizzo presidenza@orchestramaderna.it specificando se si vuole partecipare come uditori o effettivi entro il 20 febbraio.

23/02

Progetto Siae PerChiCrea Orcreiamo

Fabbrica delle Candele - 17:00
Filippo Maria Bressan direttore
Orchestra giovanile Orcreiamo Finale Concorso “Adotta un Musicista”

Filippo Maria Bressan

Filippo Maria Bressan. Allievo a Vienna di Karl Österreicher per la direzione d’orchestra e di Jurgen Jürgens per la direzione di coro, si è perfezionato con J. E. Gardiner e F. Leitner. Studioso della musicologia e della prassi esecutiva, forte conoscitore della tradizione vocale italiana e della scuola sinfonica tedesca, con una grande passione per il coro e il repertorio sinfonico-corale, è ospite regolare delle principali società concertistiche e dei maggiori festival di musica sinfonica, antica e contemporanea: Accademia Chigiana di Siena, Biennale di Venezia, MiTo Settembre Musica, Sagra Musicale Umbra. Ha lavorato con musicisti quali C. Abbado, L. Berio, G. Bonato, F. Brüggen, N. Campogrande, M.W. Chung, C.M. Giulini, P. Maag, L. Maazel, M. Nyman, G. Prêtre, M. Rostropovich, G. Sinopoli, J. Tate, A. Pärt, e con importanti solisti: A. Ballista, P. Berman, R. Buchbinder, M. Campanella, B. Canino, A. Carbonare, G. Carmignola, G. Cassone, R. Cominati, P. De Maria, B. De Simone, E. Dindo, B. Lupo, D. Nordio, M. Pletnev, G. Sollima. Si è dedicato per molti anni all’Athestis Chorus&Orchestra, complesso professionale di coro e orchestra con strumenti d’epoca. Indicato dal M° Giulini come un direttore di nobile ed elegante semplicità, eclettico, anticonformista, sportivo e anti-social media, ha scelto di seguire le proprie passioni anziché una carriera obbligata, selezionando sia il repertorio che l’attività concertistica e quella musicale in genere.

 

Adotta un Musicista

Nato nel 2004 come bisogno degli Amici dell’Arte di rivolgersi al mondo dei giovani, venne bandito a fine di quell’anno e sembrò la degna conclusione dell’ottantesimo anniversario di vita dell’associazione. Esperienza risultata vitale, tanto che col 2020 si raggiunge la sedicesima edizione. Alcune caratteristiche sono inalterate nel tempo: l’apertura ad ogni genere musicale, la presidenza di giuria (Danilo Rossi), la giuria giovanile. Mantenuto anche lo spirito iniziale: premiare talento ed impegno di giovanissimi musicisti offrendo loro una possibilità di esibirsi in pubblico, come prova di conoscenza e di crescita. Qualcosa invece è cambiato: i ragazzi cui si rivolgeva nella prima edizione erano soltanto quelli del comprensorio forlivese, ora, tolti tutti i limiti territoriali, i ragazzi provengono da tutta Italia. Dal 2016 i ragazzi sono divisi in due categorie: fino ai 13 anni e dai 14 ai 16. Prova obbligatoria per i finalisti più grandi è il suonare con l’Orchestra. Ad accompagnare i ragazzi nell’edizione 2020 saranno i giovani dell’Orchestra Orcreiamo. Negli anni molti dei giovani vincitori sono diventati affermati concertisti. Adotta un musicista aderisce a Farulli 100, celebrazioni organizzate dalla Scuola di Musica di Fiesole nel centenario della nascita di Piero Farulli.

Con il patrocinio del Comune di Forlì – Assessorato alle Politiche per l’Impresa, Servizi Educativi, Scuola e Formazione, Politiche Giovanili”

 

                

27/02

Filippo Maria Bressan & Davide Cabassi

Teatro Diego Fabbri - 21:00
Filippo Maria Bressan Direttore
Davide Cabassi Pianoforte
Orchestra B.Maderna
L.van Beethoven Ouverture Coriolano op.62
Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 op.37
Sinfonia n. 3 “Eroica” in mib magg.op.55

Davide Cabassi

Dopo il debutto all’età di tredici anni ed essersi diplomato al Conservatorio di Milano, Davide Cabassi ha studiato per cinque anni, primo italiano ammesso, alla International Piano Foundation di Cadenabbia, sul Lago di Como, con importanti maestri. Top-prize winner con Van Cliburn International Piano Competition 2005, ha intrapreso una brillante carriera come solista che l’ha portato ad esibirsi con le maggiori orchestra europee, americane, in Cina e Giappone. Insegna nei conservatori italiani: i suoi studenti risultano regolarmente vincitori di grandi concorsi: invitato nelle giurie internazionali, nonché a tenere masterclass in tutto il mondo, è membro del Comitato Artistico del Concorso Internazionale Ferruccio Busoni, nonchè direttore artistico della stagione concertistica “Primavera di Baggio” da lui fondata con la moglie, la pianista russa Tatiana Larionova, per valorizzare e rilanciare culturalmente la periferia disagiata della sua città. Molto attivo in campo discografico, dopo il suo esordio nel 2006 con Dancing with the Orchestra, (che ha ricevuto il premio della critica della rivista Classic Voice) ha pubblicato album dedicati a Mussorgskij, Debussy, Beethoven, Brahms, Soler, Schumann, Cervantes, Clementi, Beethoven-Cherubini, Respighi , Martucci, Janacek, la Petite Messe Solennelle di Rossini, un album mozartiano che ha riscosso straordinario successo.

13/03

Accademia Bizantina

Teatro Diego Fabbri - 21:00
A. Vivaldi Concerto per Archi in Si bemolle maggiore RV167 Concerto per Violino in Mi minore RV273 Concerto per Archi in La minore RV161
G. B. Platti Concerto per Cembalo Op. 6 in La maggiore
B. Marcello Concerto Grosso in Mi minore Op. I n. 2 (Ricostruzione di A. Tampieri)
A. Vivaldi Concerto per Archi in Do minore RV118 Concerto per Viola d’Amore in Re minore RV394
Alessandro Tampieri viola d’amore Concerto per Archi in Fa maggiore RV138
Ottavio Dantone concertatore
Alessandro Tampieri violino

Accademia Bizantina Festival “Humana Follia”

Accademia Bizantina

L’appuntamento forlivese chiude la prima edizione del Festival Humana Follia con la musica del ‘600-700 assoluta protagonista nel nostro territorio. Il periodo barocco fu un momento di grande fermento musicale; da una parte si consolidarono tecniche e forme che poi ebbero enorme influenza nei decenni a venire, ma contemporaneamente fu anche un’epoca di grande sperimentazione, di estro e inventiva, e di legame musica-essere umano particolarmente stretto. L’Accademia Bizantina nasce a Ravenna nel 1983 con l’intento programmatico di “fare musica come un grande quartetto”. Il gruppo è gestito in modo autonomo dai propri componenti custodi e garanti di quell’approccio interpretativo cameristico che lo ha sempre contraddistinto. Molti ne hanno sostenuto la formazione e la crescita: Jorg Demus, Carlo Chiarappa, Riccardo Muti, Luciano Berio, il violinista Stefano Montanari, che per oltre vent’anni è stato parte integrante del gruppo. L’Ensemble si è specializzato nell’esecuzione del repertorio musicale del XVII, XVIII e XIX secolo suonando su strumenti originali, conquistando un posto nelle preferenze del pubblico e della critica, adottando un proprio stile con attenta lettura della partitura e accuratezza stilistica dell’esecuzione, come nella più nobile tradizione cameristica italiana. Ottavio Dantone entra stabilmente nel gruppo nel 1989 come clavicembalista e dal 1996 è direttore musicale e artistico con l’intento di coniugare ricerca filologica e studio della prassi estetica interpretativa ed esecutiva del Barocco. L’Accademia Bizantina si è specializzata nella riscoperta e nell’esecuzione del repertorio operistico barocco, proponendo, oltre ai titoli di cartellone più importanti, titoli mai eseguiti in tempi moderni.

Alessandro Tampieri

Violinista, violista, ma anche chitarrista e liutista, è da giovanissimo nell’Accademia Bizantina. Ha suonato come solista, camerista, in orchestra sinfonica e d’opera (Filarmonica e Teatro alla Scala) dedicandosi anche alla musica contemporanea collaborando con Luciano Berio e Azio Corghi. L’identificazione nel linguaggio musicale sei-settecentesco e l’attitudine all’improvvisazione lo portano a dedicarsi prevalentemente a tale repertorio come violinista. Dal 2011 è Concertmaster dell’Accademia Bizantina. E’ docente presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro. Suona un violino costruito nel 2014 da Marco Minnozzi.

 

 

21/03

Jazz Alley

Teatro Il Piccolo - 21:00
Gabriele Mirabassi Clarinetto

Da un’idea musicale e scenica del Liceo Artistico Musicale Statale di Forlì con la partecipazione straordinaria di Gabriele Mirabassi – clarinetto

Gabriele Mirabassi

Si muove con uguale disinvoltura sia nella musica classica che nel jazz, collaborando sistematicamente con artisti di ambiti eterogenei, e partecipando a progetti di teatro, danza, canzone d’autore. Negli ultimi anni poi svolge una ricerca approfondita sulla musica strumentale popolare brasiliana e sudamericana in genere. Nel corso degli anni ha collaborato con Richard Galliano, Enrico Rava, Enrico Pieranunzi, Marc Johnson, John Taylor, Steve Swallow, Stefano Battaglia, Roberto Gatto, Rabih Abu Khalil, Edmar Castaneda, ma anche con John Cage, Mario Brunello, Andrea Lucchesini, Marco Rizzi, Orchestra Filarmonica Marchigiana, Istituzione Sinfonica Abruzzese, Orchestra d’Archi italiana, Banda Sinfonica do Estado de Sao Paoulo, Ensemble Conductus, Orchestra Bruno Maderna ecc… In altri ambiti (teatro, canzone d’autore, danza) ha lavorato con Gianmaria Testa, Erri De Luca, Ivano Fossati, Sergio Cammariere, Mina, Giorgio Rossi, David Riondino, Marco Paolini…Oltre ad essere leader del trio “ Canto di ebano” (premiato col Premio della Critica Arrigo Polillo come “Miglior disco dell’anno TopJazz 2008) suona attualmente con i chitarristi brasiliani Guinga e Roberto Taufic col pianista André Mehmari e col pianista Andrea Lucchesini.

07/04

Progetto Siae PerChiCrea Orcreiamo

Teatro Il Piccolo - 21:00
Esecuzione in prima assoluta dei tre brani scritti da:
Leonardo Mezzalira compositore
Antonio Gioia compositore
Filippo Landi compositore
Filippo Maria Bressan Direttore
Orchestra giovanile Orcreiamo

Con il patrocinio del Comune di Forlì – Assessorato alle Politiche per l’Impresa, Servizi Educativi, Scuola e Formazione, Politiche Giovanili”

Il fiorentino Filippo Landi, classe I995, con laurea in Musica da Camera (110 e lode) al Conservatorio Cherubini” di Firenze, dove sta frequentando Composizione, ha conseguito anche altri diplomi ( pianoforte) sempre con ottimi risultati. Ha frequentato numerosi corsi di perfezionamento, partecipato a concorsi pianistici, lavorato presso Dox Records, casa discografica e publisher di Amsterdam, come compositore di Jingle pubblicitari e colonne sonore. Ha composto numerosi brani musicali fra cui ricordiamo almeno i più recenti: Serenata per Archi per la Camera Fiorentina; colonna sonora del cortometraggio Palindrome; musiche di scena per Le Supplici” di Eschilo rappresentata al Festival del Teatro Classico di Siracusa; Fantasia Millenaria” per Pianoforte e Orchestra per i 1000 anni dell’Abbazia di San Miniato al Monte; Verdementa, fiaba in musica per bambini commissionata dalla Scuola di Musica di Fiesole.

Antonio Gioia, diplomato in Violino presso il conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza nel 2018, attualmente è studente del Conservatorio “B. Maderna” di Cesena per composizione sotto la guida del M° Luca Cori. Come violinista ha seguito la master class “Contemporary Music Performance and Composition” organizzata dalla Rochester Academy of Music & Arts (NY, USA) e di composizione presso il conservatorio Maderna, comprendente corsi di strumento di composizione e interpretazione di musica contemporanea tenuti da maestri di fama internazionale. Ha vinto il terzo premio al concorso di musica da camera “Domenico Lafasciano” di Milano. Ha partecipato a numerosi workshop e master class, scritto le musiche di scena per lo spettacolo teatrale L’anima buona del Sezuan al 52° “Festival delle Nazioni” di Città di Castello nel 2019. Collabora per le produzioni artistiche del Conservatorio di Vicenza e con diverse orchestre del territorio.

Leonardo Mezzalira, nato nel 1992, è diplomato in Composizione a Padova sotto la guida di Giovanni Bonato, con il massimo dei voti e la lode, perfezionato in Composizione alla Scuola di Musica di Fiesole con Fabio Vacchi ed ha studiato in Erasmus a Praga. Ha partecipato a master class ed è iscritto per Maestro Collaboratore ( pianoforte ) al Conservatorio di Padova. È anche laureato in Tecnologie Forestali e Ambientali. Segnalato in importanti premi, ha vinto il primo al Concorso del “Central European String Quartet” di Budapest. Sue composizioni sono state eseguite a Graz, Budapest e in Italia. Il suo Quartetto del pulsare e dell’affiorare è stato trasmesso da Bartók Radio (Budapest). Accanto alla composizione, lavora come pianista accompagnatore, come giornalista musicale e con altri ha fondato l’«Associazione Taverna Maderna», per diffondere la cultura musicale con attenzione ad autori emergenti e alla sperimentazione di nuovi linguaggi.

 

 

                

21/04

Alessandro Bonato

Teatro Diego Fabbri - 21:00
Alessandro Bonato Direttore
Francesca Dego Violino
Orchestra B. Maderna
L.van Beethoven Ouverture Consacrazione della casa in do min op.124
Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 61
Sinfonia n.2 op.36

Francesca Dego

Nata a Lecco da genitori italo-americani, Francesca Dego si esibisce sin da giovanissima con le più grandi orchestre, ed è tra i giovani violinisti più richiesti sulla scena musicale internazionale. Artista Deutsche Grammophon dal 2012, le sue registrazioni hanno riscosso grande consenso di critica. La sua carriera internazionale le ha permesso di lavorare a fianco di grandi direttori. Molto attiva anche nella musica da camera, collabora con Salvatore Accardo, Mahan Esfahani, Bruno Giuranna, Jan Lisiecki, Mischa Maisky, Domenico Nordio, Kathryn Stott … e Francesca Leonardi, con cui suona in duo da 14 anni. Nel 2018 ha co-fondato il Gravedona Chamber Music Festival sul lago di Como, Vincitrice di numerosi premi internazionali, è stata la prima italiana ad entrare in finale al Premio Paganini di Genova dal 1961. Il 27 ottobre 2019, festa di compleanno di Paganini, Francesca Dego ha suonato al Carlo Felice il Concerto n.1 sul Cannone. Si è esibita come solista in concerti trasmessi in mondovisione dalla RAI e nel 2014 ha suonato a Rio de Janeiro per l’apertura dei Mondiali di calcio. Francesca scrive regolarmente per riviste musicali e mensilmente su Suonare News. Vive a Londra e suona due preziosi violini: Francesco Ruggeri (Cremona 1697) e il Giuseppe Guarneri del Gesù ex-Ricci (Cremona 1734) per gentile concessione della “Florian Leonhard Fine Violins” di Londra.

 

Alessandro Bonato

Vincitore del terzo premio assoluto alla “Nicolai Malko Competition for young conductors 2018” (unico italiano selezionato su 566 candidati e il più giovane di tutta la competizione), Alessandro Bonato è nato a Verona nel 1995 e ha già al suo attivo un’esperienza da musicista che lo pone tra i principali giovani emergenti dell’attuale panorama musicale italiano. Ha studiato violino dagli 11 anni presso il Conservatorio statale di Musica “E.F. Dall’Abaco” di Verona e, successivamente, composizione con il M° Andrea Mannucci e viola nella classe del M° Igino Semprebon. Avviato precocissimo alla direzione d’orchestra, dal 2013 studia e si perfeziona con i maestri Pier Carlo Orizio, Donato Renzetti e Umberto Benedetti Michelangeli. Ha debuttato uffcialmente nel 2013, dirigendo l’Orchestra del Conservatorio della sua città. Nel 2016 dirige Il Flauto Magico di Mozart presso la Royal Opera House Muscat in Oman e, in questi anni, lavora con importanti orchestre: Filarmonica del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, Royal Oman Symphony Orchestra, Strumentisti dell’Orchestra Filarmonica della Scala, Orchestra Sinfonica Nazionale Danese, Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano e Orchestra Sinfonica Nazionale RAI (per le Settimane Musicali di Ascona). Nel 2019 ha diretto La Cambiale di Matrimonio per il Rossini Opera Festival, Il Maestro di Cappella e Gianni Schicchi al Teatro Filarmonico di Verona.

30/04

Nuovo Trio Italiano d’Archi

Teatro Diego Fabbri - 21:00
Nuovo Trio Italiano d’Archi
Alessandro Milani violino
Luca Ranieri viola
Pierpaolo Toso violoncello
Orchestra B. Maderna
W. A. Mozart Sinfonia Concertante per violino e viola in mib maggiore Kv364
Sinfonia concertante per violino, viola violoncello in la magg Kv 320e
Sinfonia n.40 Kv 550 in sol minore

Nuovo Trio Italiano d’Archi

Il Trio, composto da Alessandro Milani al violino, Luca Ranieri alla viola e Pierpaolo Toso al violoncello, si è costituito nel 2004. Dal 2018 hanno preso il nome della gloriosa formazione costituita da Franco Gulli, Bruno Giuranna e Giacinto Caramia divenendo il Nuovo Trio Italiano d’Archi. Invitata dalle più prestigiose istituzioni concertistiche italiane e estere, l’ensemble ha al suo attivo numerosi concerti con prime esecuzioni assolute e collaborazioni con artisti di fama internazionale. Molti dei suoi concerti sono stati trasmessi dalla Rai in diretta. Nel 2017 il Trio ha inaugurato la rassegna “I Concerti della Cappella Paolina” al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica. Nel prossimo luglio debutterà a Pechino.

Per il 2020 è prevista l’esecuzione integrale dei Trii di Beethoven. Recente l’incisione dei Trii di Beethoven cui seguirà un CD con Schubert e Mozart. Diplomatosi al Conservatorio Verdi di Torino con il massimo dei voti e perfezionato con Salvatore Accardo presso l’Accademia Stauffer di Cremona, Alessandro Milani ha fatto parte dell’Orchestra Giovanile della Comunità Europea (ECYO) e dal 1995 è primo violino di spalla dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAl. Ha collaborato con grandi orchestre e suonato con Chailly, Muti, Abbado, Sinopoli, Pappano, Gergiev, Giulini, Sawallisch, Maazel… Molte le registrazioni da solista. Suona un violino Carlo Ferdinando Landolfi del 1751 gentilmente concesso dalla Fondazione pro Canale di Milano.

Diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio G.Verdi di Milano, Luca Ranieri si è perfezionato con Bruno Giuranna all’ Accademia”W.Stauffer” di Cremona, e con Wolfram Christ. Per sei anni ha fatto parte dell’Orchestra del Teatro alla Scala. Prima viola dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI dal 1999, ha collaborato con i maggiori direttori. Numerose le registrazioni di successo. A Sochi per le Olimpiadi invernali ha suonato con Yuri Bashmet e “I Moscow Soloists”. Con Piercarlo Orizio ha fondato la Filarmonica del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo. È Direttore Artistico del Garda Lake Music Master.

Padovano, Pierpaolo Toso è vincitore, precocissimo, di importanti premi. Diplomato col massimo dei voti, per tre anni è membro effettivo dell’Orchestra dei Giovani della Comunità Europea Dal 2002 è primo violoncello dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Ha collaborato come solista con diverse orchestre e come primo violoncello presso le orchestre dei Teatri di Ferrara, Parma, Venezia, Udine, della Scala, dell’Orchestra Toscanini. Numerose le incisioni. Suona un violoncello Stefano Scarampella del 1914.

07/05

Serena Gamberoni

Teatro il Piccolo - 21:00
Serena Gamberoni soprano
Davide Cavalli pianoforte
Musiche di: W. A. Mozart, L. van Beethoven, F.Listz, R. Leoncavallo, G. Puccini

Serena Gamberoni

Dopo aver conseguito l’esame di violino, Serena Gamberoni ha iniziato lo studio del Canto al conservatorio di musica di Trento, diplomandosi nel 1999 in Canto Lirico: Ha frequentato vari corsi di perfezionamento con Franca Mattiucci, Luigi Alva, Renato Bruson, Piero Cappuccilli, Maria Chiara, Ghena Dimitrova, Gabrilla Tucci, e ora con Raina Kabaivanska. Nel 2000 ha debuttato con Don Giovanni, Rigoletto ed in numerosi concerti. Ha vinto vari Concorsi, fra cui quello di Aslico. Numerose le opere nel suo repertorio: L’Elisir d’amore, Le nozze di Figaro , Don Pasquale, Bohéme, Don Giovanni., ma anche come Nannetta in Falstaff con cui ha inaugurato la Stagione 2006/07 del Teatro San Carlo di Napoli diretta da Jeffrey Tate, Così fan tutte, Die Zauberflöte, Un ballo in maschera, Turandot, Romeo et Juliette, Gianni Schicchi , Orphée et Eurydice al fianco di Roberto Alagna, incisa per Deutsche Grammophone.Ha cantato alla Scala, al Covent Garden, all’Opera di Roma, al Carlo Felice, a Palermo, all’Arena di Verona, al festival di Macao, al Maggio Musicale di Firenze, a Ravenna con il Maestro Muti, alla Fenice, e a Forlì nello spettacolo I sette vizi capitali organizzato dai ragazzi del Liceo Artistico e Musicale per ForlìMusica.

Davide Cavalli

Davide Cavalli ha studiato pianoforte con Alfredo Speranza, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Pescara, e frequentato i corsi di perfezionamento di Edith Fischer, Robert Szidon, Aquiles Delle Vigne e Pier Narciso Masi. E’ abilitato all’insegnamento del pianoforte ed ha conseguito il Diploma Accademico di II livello in Discipline Musicali. Ha suonato presso la Fondazione Hindemith, l’Auditorium Kirchgemeindehaus di Gstaadt, a Lugano, Ginevra, in Ucraina, in Austria, a Bruxelles, alla Salle des Arts di Parigi, alla Sala Joaquín Turina di Siviglia, a Praga, Barcellona, Roma, Milano, in Bulgaria, in Egitto, all’Auditorium Paganini, alla Sala Verdi di Parma, al Teatro Alighieri di Ravenna, al Teatro Verdi di Pisa. Ha collaborato, nell’ambito del Ravenna Festival, con l’Orchestra giovanile Luigi Cherubini alle produzioni di Faust di Charles Gounod, diretto Patrick Fournillier, al nuovo allestimento di Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck per la regia di Graham Vick, alle produzioni Sancta Susanna di Paul Hindemith, al Il matrimonio inaspettato e alla Missa Defunctorum di Giovanni Paisiello e al Demofoonte di Niccolò Jommelli dirette da Riccardo Muti.

18/05

Fabrizio Meloni

Teatro il Piccolo - 21:00
Fabrizio Meloni clarinetto
Percussionisti della Scala
Gianni Arfacchia
Gerardo Capaldo
Elio Marchesini
Francesco Muraca
Musiche di: Capogrosso, Montalbetti, Raich, Corea, Friedman, Stravinsky

Fabrizio Meloni

Primo clarinetto dell’Orchestra del Teatro e della Filarmonica della Scala dal 1984, Fabrizio Meloni ha studiato al Conservatorio Verdi di Milano diplomandosi con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. Vincitore di concorsi nazionali e internazionali, ha collaborato con solisti di fama internazionale: A. Lonquic, M. Campanella, H. Schiff, F. Gulda, E. Gruberova, Quartetto Hagen, M.W Chung, R. Muti e D. Baremboim (come pianista). Ha tenuto tournée negli Stati Uniti, in Israele col Quintetto a Fiati Italiano, eseguendo brani loro dedicati da Berio, con cui ha collaborato intensamente, e da Sciarrino. Numerose le tournée effettuate e diversi i progetti discografici, come numerose sono le masterclass tenute, da Parigi a New York, da Chicago a Tokyo. Docente di Master di alto perfezionamento all’Accademia della Scala e in prestigiose istituzioni, è autore de Il clarinetto già in seconda ristampa e di prossima uscita in inglese. “Sky Classica” gli ha dedicato un documentario “Notevoli” e uno “Special sul clarinetto e il suo interprete”. Ha diretto la l’Orchestra Abruzzese e cantanti dell’Accademia del Teatro alla Scala, mentre il programma radio catalano “Impression” gli ha dedicato un’intera settimana di programmazione. Nel 2015 Deutsche Grammophon ha pubblicato Vief et Rytmique dedicato al repertorio francese per clarinetto e pianoforte.

 

Percussionisti della Scala

I Percussionisti della Scala L’ensemble si é costituito nel 1978 su consiglio di Claudio Abbado. Al Teatro alla Scala vivono quotidianamente ma suonano anche in tutti i teatri più importanti del mondo. Hanno tenuto centinaia di concerti, partecipando a molte rassegne musicali d’altissimo livello: dal Teatro alla Scala al Ludwigsburger Festival, ma sono presenti anche a manifestazioni per grandi masse e a concerti dal vivo. Hanno suonato con artisti rock, o sulle piazze con gruppi folkloristici africani , o improvvisando con gruppi di tecno-esecutori di musiche sperimentali. Il gruppo duttile e polivalente per il numero e i nomi degli esecutori, ha eseguito moltissime “prime” con musiche a loro dedicate: Luigi Nono, Kar lHeinz Stockhausen, Giacomo Manzoni, Azio Corghi, Marcello Abbado, Marco Tutino, Paolo Ugoletti, Maurice Jarre, ecc. eseguite al Teatro alla Scala e in vari Festival. Il loro primo disco é stato accolto con molto favore. I Colori della Percussione e Fla-Ga-Dà hanno iniziato un nuovo filone di CD. Per il Festival John Cage è Live al Teatro Scala .